Codice Etico e di Condotta dello Sportello Lavoro & BL Consulenze.

Il presente Codice Deontologico è finalizzato a stabilire i corretti canoni di comportamento validi per gli iscritti a Sportello Lavoro di BL Consulenze nello svolgimento della propria attività professionale, in armonia con le finalità e gli obiettivi del progetto.
Il Codice contiene i principi etici rilevanti ai fini della prevenzione dei reati ed il rispetto delle prescrizioni di cui al D.lgs. 8 giugno 2001 n. 231 e successive modifiche e/o integrazioni, recante la Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica.
Sempre in ottemperanza alle prescrizioni di cui al predetto D.lgs. n. 231/2001 sarà istituito una
Commissione di Disciplina e Garanzia, organismo di vigilanza e controllo (di seguito anche solo “C.D.G.” o “Organismo di Vigilanza”) dotato della necessaria autonomia di poteri di iniziativa e controllo, diretto da Sportello Lavoro di BL Consulenze
Alla suddetta Commissione, viene conferito il compito di vigilare sul corretto funzionamento e sull’effettiva osservanza del presente Codice.
Il Codice viene considerato strumento determinante per le relazioni con i soggetti terzi che si troveranno ad intrattenere rapporti, per a qualsivoglia titolo, ragione o causa, con Sportello Lavoro di BL Consulenze e andrà applicato, senza eccezione di sorta, a tutte le attività poste in essere dall’Ente, nonché a tutti i Soci, i collaboratori, i consulenti, i partner che si adoperano per il conseguimento degli obiettivi e delle finalità prefissatesi dallo stesso. Gli Associati, dunque, oltre ad adempiere e conformarsi ai doveri di trasparenza, lealtà, correttezza e buona fede, devono attenersi scrupolosamente al dettato dei precetti contenuti nel presente Codice.

1. La professione dell’iscritto a Sportello Lavoro, ricompresa fra quelle intellettuali di cui alla Legge 14 gennaio 2013, riveste funzione sociale di pubblica utilità e si fonda sul principio della indipendenza dell’esercente da qualsiasi
forma di sottomissione o di condizionamento esterno.
I rapporti professionali dell’associato sono perciò basati sulla fiducia e sulla sicurezza nell’agire in scienza e coscienza.

1. L’esercizio della professione è improntato a criteri di correttezza, di lealtà, e di riservatezza sulle notizie ed informazioni delle quali sia venuto a conoscenza.
l’iscritto a Sportello Lavoro deve vigilare ed accertarsi che il personale alle proprie dipendenze, i collaboratori di studio ed i praticanti osservino i medesimi principi e si ispirino agli stessi criteri, nel rispetto della normativa sulla privacy al momento vigente

1. l’iscritto a Sportello Lavoro non può divulgare notizie di cui sia venuto a conoscenza nell’esercizio della professione e deve mantenere la riservatezza sugli incarichi trattati.

1. L’iscritto è tenuto a qualificarsi con il proprio titolo, in modo idoneo e tale da evitare qualsiasi equivoco

1. L’iscritto è tenuto a curare il proprio aggiornamento professionale in relazione al progredire delle innovazioni tecniche, tecnologiche e scientifiche nonché curare quello dei propri collaboratori e praticanti; con riguardo a questi ultimi dovrà altresì assicurarne la formazione, assecondandone l’intelligenza e gli interessi professionali, in un corretto rapporto fra tutore ed allievo.

1. L’iscritto deve tenere un comportamento consono al ruolo sociale ricoperto ed alla dignità della
professione cui appartiene, ponendo in essere ogni opportuna cautela per evitare di arrecarvi
discredito.
2. Non deve utilizzare la propria posizione professionale e le cariche ricoperte per conseguire indebiti vantaggi o per assicurarne a propri familiari od a soggetti terzi; non deve inoltre accettare ed offrire regalie per conseguire o riportare favori, appoggi e benefici non dovuti.
Nell’assunzione di incarichi professionali deve mantenere indipendenza economica dal committente.

l. Ogni iscritto deve mantenere sempre, nei confronti degli altri colleghi -professionisti, rapporti di lealtà e di collaborazione. Pertanto, egli dovrà astenersi dal ricorrere a mezzi scorretti per ottenere incarichi professionali come la denigrazione delle altrui capacità o l’offerta di vantaggi o di assicurazioni esterne al rapporto professionale.
2. L’iscritto non deve cercare di sostituirsi forzatamente ai colleghi che abbiano ricevuto incarichi professionali o comunque conferiti dal Committente o dal Datore di lavoro. Qualora esso sia chiamato ad assumere un incarico già affidato ad altro collega, deve informare quest’ultimo con l’accordo del Committente.

1. L’incarico professionale attribuito all’iscritto è un contratto d’opera intellettuale in base al quale il professionista, dietro compenso, assume una obbligazione di mezzi e non di risultato in favore del committente.
2. Quando ragionevolmente possibile, l’iscritto deve definire preventivamente ed in forma
comprensibile per il cliente i contenuti ed i termini della propria prestazione professionale ed i relativi compensi, che debbono essere equamente proporzionati alla quantità e qualità dei servizi
prestati, nel rispetto delle norme professionali e delle tariffe al momento vigenti, minime od orientative che siano.
Il professionista deve astenersi dal prestare la propria attività professionale quando ritenga di non avere una adeguata competenza in materia ed in presenza di conflitto di interessi con il proprio cliente